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Le api si stanno estinguendo?

Che fine hanno fatto le api? Era il 2013 quando ci ponevamo questa domanda, che ritorna ora a preoccupare biologi ed esperti del settore. Vivere senza api (e senza altri impollinatori) non vorrebbe solo dire rinunciare al miele, ma significherebbe soprattutto fare a meno della maggior parte della frutta e della verdura che ogni giorno troviamo sui nostri piatti (con gravi conseguenze per la biodiversità del Pianeta).

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Pig Hotels: in Cina gli allevamenti intensivi di maiali in grattacieli fino a 13 piani

Si chiamano pig hotels e sono dei grattacieli dove vengono tenuti migliaia di maiali. Allevamenti intensivi che pur costando di più di una struttura tradizionale, consentono di risparmiare suolo, il tutto chiaramente ai danni degli animali.

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TEST SU ANIMALI, BIOINGEGNERIA LI RIDUCE FINO AL 90 PER CENTO

Cellule coltivate in 3D, mini organi in provetta e piccolissime ‘finestre’ per scrutare nell’organismo col microscopio: le nuove tecnologie della bioingegneria potrebbero accelerare la ricerca sul virus facendo risparmiare fino al 90% degli animali usati nelle sperimentazioni.

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COVID-19, BRIAN MAY (QUEEN): CONSUMO DI CARNE CAUSA DELLA PANDEMIA

Il nostro pianeta “messo in ginocchio” dalla crisi del coronavirus causata dal consumo di animali.

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Coronavirus: Il ruolo dell'inquinamento

Alcune parziali risposte sono già arrivate nei giorni scorsi: una popolazione più anziana e le modalità con cui sono eseguiti i tamponi sono certamente fattori che pesano. Ma fra le regioni più colpite e il resto d'Europa esiste anche un'altra differenza, che per i polmoni e le malattie del sistema respiratorio conta moltissimo: la Pianura Padana è la regione più inquinata del continente.

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Joaquin Phoenix vince l’Oscar 2020 e urla a tutto il mondo le ingiustizie contro gli animali

È andato a Joaquin Phoenix il Premio Oscar 2020 come miglior attore protagonista per il film Joker di Todd Phillips. Con la statuetta stretta in una mano, Phoenix ha sfruttato il blasonato palcoscenico per lanciare al mondo un messaggio forte, a difesa degli animali sfruttati dall’uomo.

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Allevamenti bovini, la fine si avvicina..E non sarà il solo grande cambiamento per gli animali...

Secondo gli analisti, esperti nell’analisi di impatto di nuove tecnologie, “la società dovrà prepararsi a cambiamenti drammatici in un’industria che non ne ha visti su questa scala in migliaia di anni”. Entro il 2030 l’allevamento bovino potrebbe infatti completamente collassare e andare verso la sparizione nel decennio successivo, seguito a ruota dalle altre forme di allevamento. Quella in atto è la più profonda evoluzione dell’industria agricola e del cibo di sempre, guidata dalla tecnologia e da nuovi modelli di business: dopo la domesticazione di piante e animali, avvenuta 10mila anni fa, adesso stiamo iniziando a domesticare per la produzione di cibo direttamente i microorganismi, rendendo così obsoleta la presenza degli animali da allevare e uccidere.

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LA GRANDE MURAGLIA VERDE..UN MURO DI ALBERI PER SALVARE IL PIANETA

La Grande Muraglia Verde sarà addirittura più lunga dell'originale in mattoni ed è in realtà un progetto di riforestazione dell'Africa Centrale, che taglia trasversalmente il centro del continente ed è volto a fermare l'avanzata dei deserti.

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ADOTTA UN PIPISTRELLO E AVRAI ZERO ZANZARE

Volete sbarazzarvi delle zanzare in modo rapido, eco sostenibile e alla moda? Procuratevi un… pipistrello o magari un’intera famigliola di questi piccoli mammiferi volanti. Che in una notte possono mangiarsi fino a 2.000 zanzare a testa...

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PRODOTTI NON TESTATI SU ANIMALI :AGGIORNAMENTO 2019

Oltre ai farmaci anche prodotti chimici, detersivi, pesticidi, additivi devono essere per legge testati sugli animali prima di essere commercializzati. I test prevedono che l’animale venga forzato ad ingerire o respirare la sostanza fino all’avvelenamento e alla morte o che se ne sperimentino gli effetti sugli occhi o sulla pelle nuda. Ogni anno a causa di questi esperimenti trovano una morte orribile milioni di animali di tutte le specie.

Le nostre scelte quotidiane sono importanti.

Ci sono aziende italiane ed europee che hanno deciso di aderire ad uno standard Cruelty Free e non testano i propri prodotti finiti e nemmeno gli ingredienti (utilizzando esclusivamente ingredienti in commercio da lunghi anni, parte di una lista dichiarata sicura già nel 1976 e quindi non più oggetto di sperimentazione). Si tratta delle famose POSITIVE LIST.

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IL FRATINO BATTE JOVANOTTI

La notizia forse l'avete già... assaggiata in giro per la Rete o su radio e tv: un gruppo di cittadini, ricercatori e ambientalisti ha chiesto ufficialmente a Lorenzo Jovanotti, il popolare cantante toscano, di annullare una delle tappe del suo prossimo tour di concerti, Jova Beach Party, prevista per il 16 luglio 2019 sulla spiaggia di Torre Flavia, a Ladispoli (Roma).

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GIRAFFA BACIA MALATO DI TUMORE CHE LA SEGUIVA NELLO ZOO

La bella notizia di oggi viene dall’ Olanda e racconta molto del rapporto tra umani e animali anche in luoghi come gli zoo, che per quanto possano essere ospitali rimangono qualcosa di ben lontano dal poter vivere liberi in natura.

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COSE SORPRENDENTI CHE SI POSSONO OTTENERE DAI RIFIUTI

La sorpresa è nello scarto. In tempi di supermateriali e bio-tessuti, la vera sorpresa arriva dagli scarti: molte startup italiane (e non solo) stanno sperimentando metodi per ridare vita a materiali destinati al macero: dai gusci delle uova alla frutta marcia, fino ai resti del latte usato nell'industria. Come? Continua a leggere e lo scoprirai..

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HONDURAS, FOTOGRAFA IMMORTALA “ISOLE” DI PLASTICA

Masse fluttuanti di rifiuti al largo di spiagge incontaminate dei Caraibi offrono una prova evidente del crescente problema delle plastiche riversate nell’oceano....

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TEXAS, GLI ANIMALI SIMBOLO DELL’URAGANO HARVEY

Otis, un incrocio di golden retriever e pastore tedesco, che regge nella bocca un intero sacchetto di crocchette. Come riporta il Corriere.it è quella scattata Tiele Dockens, un’abitante di Sinton, l’immagine simbolo dell’uragano Harvey che ha convolto il Texas. Una volta postata su Facebook, dove ha ricevuto 20 mila like e 4 mila commenti, l’immagine ha fatto rapidamente il giro della rete ed è stata condivisa quasi 42.000 volte, trasformando Otis in un simbolo.

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TRASFORMARE L'ANIDRIDE CARBONICA IN PRODOTTI UTILI

Un'azienda svizzera ha annunciato di essere in grado di rimuovere industrialmente l'anidride carbonica nell'aria per riutilizzarla in alti ambiti. Per esempio per produrre fertilizzanti o altre sostanze utili all'uomo. 

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LISTA DI FORMAGGI SENZA CAGLIO ANIMALE

FORMAGGI SENZA CAGLIO ANIMALE IN VENDITA NEI SUPERMERCATI: 

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OLANDA - ECCO I PRIMI ECOVILLAGGI AUTOSUFFICIENTI CHE GENERANO ENERGIA E RICICLANO RIFIUTI

Alla periferia di Amsterdam sarà possibile incontrare il primo villaggio autosufficiente al 100%: produrrà il proprio cibo, genererà la propria energia e riciclerà i propri rifiuti. Così la città olandese trasformerà un vecchio borgo
in un villaggio sostenibile che si chiamerà Re Gen e che occuperà 15.500 m2. Volete vivere in questo paese, dove ci saranno Passivhaus e che sarà ultimato nel 2017?

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Insetti a tavola: è quasi una scelta obbligata. Saremo capaci di farla?

L'allevamento di bestiame si porta via il 60% della totalità dei terreni fertili disponibili, e un terzo del cibo che produciamo se ne va per sfamare animali destinati al macello. Per quanto a molti possa dispiacere, sappiamo che una dieta a base di insetti risolverebbe parte del problema, ma in quale misura, esattamente?

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LE 10 MIGLIORI FONTI VEGETALI DI PROTEINE

Le proteine non sono contenute unicamente negli alimenti di origine animale. Anche i prodotti vegetali infatti ne sono ricchi. Con una dieta a base vegetale correttamente bilanciata è possibile assicurarsi il quantitativo di proteine necessario al fabbisogno quotidiano del nostro organismo, che può variare soprattutto a seconda dell'età e del peso corporeo.

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BORNEO, SALVATO BABY ORANGO CHIUSO IN UNA SCATOLA PER 4 ANNI

Aveva passato due dei suoi quattro anni di vita chiuso in una scatola di legno con la sola compagnia di una bottiglia di plastica e una cannuccia.

Come riporta Repubblica.it è questa la triste storia dell’orango salvato da International Animal Rescue nel Borneo, che lo ha portato via dall’uomo che lo ha costretto a vivere isolato e al buio per molto tempo. “Alla sua età dovrebbe vivere ancora con sua madre – ha detto Alan Knight, direttore di International Animal Rescue – e imparare a muoversi nella foresta, e a distinguere quale cibo mangiare e quale evitare, come costruirsi un nido sugli alberi”. Ora l’animale sarà accudito nel centro di recupero dell’associazione e potrà tornare presto nel suo habitat naturale.

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La nostra fame di carne e soia incendia l’Amazzonia

Gli incendi divorano la foresta pluviale, distruggendo lentamente uno dei polmoni del pianeta. L’Amazzonia sta attraversando una fase critica: le colonne di fumo denso che si alzano dalla vegetazione tropicale sono il risultato delle fiamme che hanno avviluppato la macchia verde degli stati brasiliani di Amazonas, Rondonia, Mato Grosso, Parà e del Paraguay. Le immagini rimbalzate da una parte all’altra del globo mostrano l’effetto di un disastroso processo di deforestazione causato dall’appetito globale di carne e soia. Fiore all’occhiello dell’esportazione brasiliana, la domanda di questi prodotti ha spinto allevatori e agricoltori a intensificare la produzione, annientando alberi e piante del territorio e rimuovendo le popolazioni locali e indigene che lì vivono.

L'allevamento del bestiame è responsabile dell’80 per cento della deforestazione in corso: “Una parte significativa dell’offerta globale di carne bovina, compresa gran parte dell’offerta di carne in scatola in Europa, proviene da terreni che un tempo erano la foresta pluviale amazzonica” chiarisce l’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale. Il Brasile è infatti uno dei più grandi esportatori al mondo: nel 2018 ha prodotto 10,96 milioni di tonnellate di carne macellata, destinandone il 20,12 per cento (2,21 milioni di tonnellate) al mercato estero per servire oltre 100 paesi tra prodotti freschi e processati.

 
 
 

Al contempo, il gigante sudamericano ha costruito un fiorente business sulla soia, competendo con gli Stati Uniti per soddisfare le esigenze della Cina, il principale acquirente internazionale. Tra il 2016 e il 2017, le due potenze dell’emisfero occidentale esportavano l’83 per cento della soia che finiva sul mercato mondiale: quella del nord, aveva venduto 59 milioni di tonnellate, l’altra 63 mmt. “Durante il periodo considerato, la Cina fu il mercato di sbocco del 61 per cento delle esportazioni di soia statunitense e il 77 per cento di quella brasiliana”

 
 

E nel corso del tempo, lo stato latinoamericano è riuscito anche ad approfittare della guerra commerciale esplosa tra Washington e Pechino. Le consegne degli Stati Uniti verso la Cina sono diminuite enormemente tra il 2018 e il 2019, a causa delle tariffe del 25 per cento imposte dalle autorità cinesi sulle importazioni statunitensi: un atto di ritorsione per i dazi decisi da Donald Trump.Le vendite degli agricoltori nordamericani sono calate, in tonnellate, dell’80 per cento rispetto ai tre anni precedenti. Il Brasile ha così riempito questo vuoto, cavalcando la crescente domanda asiatica.

 

Le vendite di soia e carne causano i roghi in Amazzonia

La fame globale di questi prodotti ha contribuito ad alimentare il fuoco che brucia l’Amazzonia. Non è infatti un fenomeno di poche settimane, ma dura ormai da tempo. Come ricorda l’Ispra, quest’anno sono stati rilevati finora circa 75 mila incendi: si tratta di un numero record, quasi il doppio rispetto agli eventi registrati nello stesso periodo del 2018. “L’istituto nazionale per la ricerca spaziale (Inpe) ha rilevato che nel mese di luglio sono stati bruciati 225 mila ettari di foresta pluviale amazzonica, anche questo un dato senza precedenti, il triplo rispetto a quelli del luglio 2018”.

Serve un suolo adatto per il pascolo e per estendere le coltivazioni: così viene adottata la tecnica del “taglia e brucia” per liberare la terra dalla vegetazione e dalle persone che la abitano. Gli alberi sono abbattuti tra luglio e agosto, lasciati lì affinché perdano umidità e infine bruciati, con l’idea che le ceneri possano fertilizzare il terreno: “Quando ritorna la stagione delle piogge, l’umidità del suolo denudato favorisce lo sviluppo di vegetazione nuova per il bestiame”

 

Grazie ad alcune iniziative come la moratoria che contrasta l’acquisto della soia proveniente da terre soggette a deforestazione, l’impatto di queste coltivazioni sul suolo amazzonico si è ridotto, ma il problema di fondo rimane. Infatti uno studio del dicembre 2018 ha calcolato che circa 17.500 km2 del Cerrado, la grande savana tropicale del Brasile, è stata disboscata negli ultimi 11 anni per lasciare spazio alle piantagioni di soia. E la crescita della domanda cinese di questo prodotto potrebbe incoraggiare le imprese zootecniche e agro-industriali a sfruttare ancora di più il territorio.

La dieta alimentare dei consumatori cinesi è ormai cambiata, il riso ha lasciato sempre più il posto alla carne di maiale e pollo, la cui produzione è cresciuta del 250 per cento tra il 1986 e il 2012 (e dovrebbe aumentare di un altro 30 per cento entro il 2020). Per nutrire questi animali da allevamento, il paese ha bisogno di enormi quantità di mangime che non è grado di produrre da solo e che quindi deve necessariamente importare. E già ora i produttori brasiliani contano molto sul fabbisogno cinese: tra il 2016 e il 2017, avevano prodotto 114 milioni di tonnellate, esportandone 49 in Cina: in altre parole, circa il 43 per cento .

 

Sul versante della carne, invece, il Brasile ha chiuso il 2018 con volumi record di esportazioni: circa 1,64 milioni di tonnellate sono state consegnate, l’11 per cento in più rispetto all’anno precedente. Che tradotto in fatturato, ha permesso di registrate 6,75 miliardi di dollari di vendite (in crescita del 7,9 per cento sul 2017). Numeri che testimoniano una posizione di leadership, grazie a quasi 215 milioni di capi di bestiame collocati in 163 milioni di ettari di terreno

 

 

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Meglio la plastica o il vetro per l'ambiente?

Sembrerebbe una domanda banale, siamo abituati a ripudiare la plastica, considerata dannosa per l'ambiente, privilegiando l'utilizzo del vetro. Ma se è vero che da un lato ci sono aspetti che fanno propendere per quest'ultimo (come il fatto che sia riutilizzabile più volte senza il rischio di bere microframmenti assieme all'acqua, dall'altro, a un'analisi più profonda, la plastica risulta migliore: ecco il motivo...

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Lockdown e inquinamento: che cosa è cambiato

Il prolungato e quasi contemporaneo lockdown in molti Paesi del mondo ha causato una diminuzione importante di due tra i maggiori inquinanti atmosferici e l'incremento di un gas dannoso da respirare, mentre ha avuto un effetto pressoché nullo sull'aumento delle concentrazioni globali di CO2.

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Il rischio Coronavirus e gli animali domestici

Per fare chiarezza e togliere ogni fonte di dubbio o incertezza, è meglio chiarire quali sono i possibili (e reali) rischi del Coronavirus soprattutto per chi vive con un animale domestico....

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Australia: dopo più di 240 giorni il Nuovo Galles del Sud è finalmente libero dagli incendi

Finalmente, il Nuovo Galles del Sud in Australia si è liberato degli incendi che l’hanno devastato per 8 lunghi mesi. A confermarlo sono stati i vigili del fuoco dello stato, ufficialmente privo di incendi boschivi per la prima volta dopo oltre 240 giorni.

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Clima: “noi americani rispetteremo gli impegni di Parigi anche contro la volontà del presidente Trump”

Dopo l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ritirare il paese dall’accordo internazionale sul clima, Washington ha avviato l’iter procedurale per il ritiro dall’intesa del 2015, notificando formalmente la sua intenzione al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

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Amazzonia brucia:cosa fare per salvare il polmone verde della Terra

"I polmoni della Terra sono in fiamme. L'Amazzonia, che è la casa di un milione di indigeni e di tre milioni di specie, sta bruciando da più di due settimane senza sosta"

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ALLEVAMENTI INTENSIVI DEL PESCE : LA VERITA'

Siamo abituati alle denunce di galline in batteria, di maiali rinchiusi in gabbie minuscole, di anatre ingozzate per ingrassare il più possibile, di vacche spremute fino all’ultimo centilitro di latte, meno spesso conosciamo però, ciò che si cela dietro l’industria degli allevamenti intensivi del pesce.

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CARNE ROSSA E' MORTALITA'...NUOVI STUDI...

Si torna a parlare del rapporto tra la presenza di carni rosse o lavorate nella dieta e i loro effetti sulla salute: un incremento delle quantità di queste proteine nel piatto sembra legato a maggiori probabilità di mortalità precoce negli anni immediatamente successivi.

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NUOVI DATI SULL'IMMINENTE ESTINZIONE DEGLI INSETTI

La biomassa degli insetti (ossia il loro peso totale stimato sulla base della quantità di carbonio contenuto nell'intera comunità dei viventi) è diminuita del 2,5% all'anno negli ultimi 25-30 anni. Nei prossimi decenni il 40% delle specie di insetti finirà nelle liste di quelli a rischio estinzione (il 41% delle specie conosciute ha già registrato un declino negli ultimi 10 anni). «È evidente che siamo davanti alla più grande estinzione di insetti dagli eventi del tardo Permiano e del Cretaceo

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LE BUGIE DELLA CHIESA SULL’AGNELLO DI DIO

Il vegetarismo è stato spesso considerato una decisione eretica, una scelta che mette in discussione le gerarchie stabilite da Dio (Libro della genesi, capitolo 1, versetto 28: Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra»). Non mangiare gli animali significherebbe dunque far scendere l’uomo dal suo posto privilegiato (la donna non c’è mai stata), una sorta di trono, e rendersi simili agli animali, che invece dovrebbero essere tutti a lui sottoposti.

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API, SE SCOMPAIONO LORO SI ESTINGUE LA RAZZA UMANA

Ci siamo preoccupati moltissimo della scomparsa delle api, e ne siamo ancora molto preoccupati. E’ facile capire l’entità del problema visto che gli alveari degli allevamenti sono costantemente monitorati. Ci stavamo, però quasi per dimenticare degli altri insetti impollinatori: tra cui api, farfalle, vespe, coleotteri etc. Dico quasi perché, il mondo della ricerca non ha mai smesso di preoccuparsene.

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WHAT THE HEALTH: ECCO COME I CIBI INDUSTRIALI CI STANNO AVVELENANDO, IL DOCUMENTARIO

Dai registi di Cowspiracy, Kip Andersen e Keegan Kuhn, arriva un nuovo documentario dedicato agli effetti sulla salute degli alimenti industriali e di origine animale. Dopo aver indagato l’impatto ambientale degli allevamenti, i due registi si concentrano sugli effetti del cibo sul nostro organismo.

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INSETTI VOLANTI: SIAMO VICINI AD UN'APOCALISSE ECOLOGICA

Le loro popolazioni nelle riserve naturali tedesche si sono assottigliate di tre quarti negli ultimi 27 anni, ma il problema pare estendersi a tutti i paesaggi dominati dall'agricoltura

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G7, ENPA: GLOBAL WARMING. I “GRANDI” AGISCANO SU ALLEVAMENTI INTENSIVI

 «Fate un regalo al pianeta, date voce al Grande Problema, il consumo di carne che scatena il surriscaldamento globale, e scegliete un menu vegetariano per il vostro summit: sarebbe un segnale importante per le opinioni pubbliche dei vostri Paesi». Questo è l’appello che l’Ente Nazionale Protezione Animali, con Annamaria Procacci, consigliere nazionale nonché responsabile biodiversità per conto dell’associazione, rivolge ai ministri che converranno a Bologna l’11 e 12 giugno per i lavori del G7  dell’Ambiente.

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OASI VEGANOK: NASCE LA RETE DI RIFUGI PER ANIMALI MALTRATTATI

Dall’unione tra il noto rifugio animale “TheGreenplace” e il team della Certificazione Etica “VEGANOK” nasce il progetto “Oasi VEGANOK” finalizzato alla creazione di una rete di luoghi rifugio per esseri senzienti vittime di violenze o in pericolo di sopravvivenza.

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L'olio di palma è dannoso per l'ambiente?

Sì, l'olio di palma è dannoso per l'ambiente. Le cifre che si leggono sono spesso diverse, ma l’aumento della sua produzione sta certamente contri­buendo alla distruzione di grandi fette di foresta, so­prattutto in Indonesia e Malesia, i due maggiori produttori.

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ARRIVA L'ACQUA DA MANGIARE PER RISPARMIARE PLASTICA

Tra qualche anno il nostro vocabolario subirà drastici cambiamenti, se la piccola startup britannica Skipping Rocks Lab riuscirà a commercializzare su larga scala le sue bolle d’acqua per ridurre l’utilizzo di imballaggi in plastica

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UNA LARVA MANGIA PLASTICA CONTRO L'INQUINAMENTO

Ogni anno, in media, una persona utilizza più di 200 sacchetti di plastica che possono impiegare dai 100 ai 400 anni per degradarsi nelle discariche. E non solo. Milioni di tonnellate di sacchetti finiscono nei fiumi e negli oceani compromettendo la salute dell'ambiente e distruggendo l'habitat naturale di molti animali.

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Senza ossigeno per 18 minuti: il record dei ratti nudi

Senza ossigeno per 18 minuti: il record dei ratti nudi

Quelle senza pelo resistono in condizioni che potrebbero facilmente uccidere un uomo in pochi minuti: ci riescono "prendendo in prestito" una strategia metabolica tipica delle piante.

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